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Direttiva Habitat, Confeuro: “Agricoltura colonna portante della tutela ambiente”

 Direttiva Habitat, Confeuro: “Agricoltura colonna portante della tutela ambiente” “In occasione dell’anniversario dell’adozione della Direttiva Habitat da parte dell’Unione Europea, avvenuta il 21 maggio 1992, Confeuro desidera ribadire il valore strategico di una normativa che, da oltre trent’anni, rappresenta uno dei pilastri fondamentali della tutela della biodiversità, della conservazione degli habitat naturali e della protezione della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei. “La salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi - prosegue Tiso - non può essere considerata un obiettivo astratto o distante dal mondo agricolo. Al contrario, gli agricoltori sono quotidianamente protagonisti della difesa del territorio e della cura del patrimonio naturale. Per questo motivo riteniamo essenziale promuovere modelli produttivi sempre più sostenibili, come l’agricoltura rigenerativ...

Ue, Tiso(Euromò): “Italia da paese fondatore a fantasma di Bruxelles”

 Ue, Tiso(Euromò): “Italia da paese fondatore a fantasma di Bruxelles” “Istituzioni deboli e subalterne compromettono il futuro dei cittadini italiani? Noi di Euromò esprimiamo la nostra totale contrarietà rispetto alla attuale e progressiva perdita di centralità dell'Italia all'interno dell'Unione Europea. Da troppo tempo la politica nazionale assiste passivamente alle decisioni prese altrove. L'Italia, paese fondatore e contributore netto, si sta riducendo a un ruolo marginale, agendo come un vero e proprio "fantasma di Bruxelles": presente sulla carta, ma invisibile e ininfluente nei processi decisionali che contano. In tal senso sono numerosi e importanti i punti della nostra denuncia civica e mediatica. In primis, la subalternità economica, con l’accettazione passiva di vincoli di bilancio e procedure di infrazione che penalizzano la crescita del Paese. Poi, la assenza di visione, con la mancanza di una strategia geopolitica autonoma capace di difendere l...

Sociale, Tiso(Iniziativa Comune): “Povertà culturale è disuguaglianza silenziosa”

  Sociale, Tiso(Iniziativa Comune): “Povertà culturale è disuguaglianza silenziosa”  “La povertà culturale non riguarda solo la mancanza di denaro, ma l’assenza di accesso a libri, cinema, teatro, musei, musica e occasioni di crescita personale. Questa forma di povertà limita conoscenze, senso critico, creatività e partecipazione sociale. Uno dei segnali più evidenti è la chiusura di molte biblioteche, soprattutto nei piccoli comuni e nelle periferie. Una questione grave e allarmante visto che le biblioteche sono spazi di incontro, studio e confronto, fondamentali per i giovani che cercano luoghi gratuiti dove leggere, usare internet o partecipare ad attività culturali. La loro chiusura priva i quartieri di un punto di riferimento educativo e sociale. Insomma, mentre le grandi città offrono più cinema, librerie ed eventi, periferie e piccoli paesi hanno opportunità molto più limitate. In tal modo la povertà culturale in quei posti rischia di privare le persone degli strumenti ...

Giornata Api, Confeuro: “Termometro del benessere pianeta. Tutelare biodiversità”

  Giornata Api, Confeuro: “Termometro del benessere pianeta. Tutelare biodiversità”  “Le api rappresentano il vero termometro del benessere del pianeta. La loro presenza, infatti, è strettamente collegata alla salute degli ecosistemi, alla qualità dell’ambiente e alla tutela della biodiversità. Purtroppo, negli ultimi anni, il cambiamento climatico e l’utilizzo eccessivo di fitofarmaci nelle produzioni agricole hanno determinato una grave moria di alveari, un segnale d’allarme che Confeuro denuncia da tempo con grande preoccupazione”. In occasione della Giornata Mondiale delle Api, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei, richiama l’attenzione sull’importanza cruciale di questi insetti per l’equilibrio ambientale e per il futuro dell’agricoltura. “È necessario accelerare il percorso verso modelli agricoli sempre più sostenibili e innovativi, puntando con decisione sull’agroecologia e su pratiche produttive rispettose dell’ambien...

Ue, appello di Tiso(Euromó): “Risvegliare europeismo ancora in letargo ”

 Ue, appello di Tiso(Euromó): “Risvegliare europeismo ancora in letargo ” “L’Europa non può continuare a essere percepita come un’entità distante, burocratica o confinata ai soli tavoli istituzionali. È necessario risvegliare un europeismo oggi troppo spesso in letargo, riportandolo nella quotidianità delle persone attraverso la conoscenza, la partecipazione e l’informazione costante”. Lo dichiara Rocco Tiso, fondatore e portavoce nazionale del movimento Euromò, che rivolge un appello alle istituzioni italiane ed europee affinché si promuova una nuova stagione di educazione europea diffusa e accessibile. “L’Ue deve trasformarsi, nella percezione collettiva, da organismo lontano a vera e propria Casa Comune: uno spazio concreto di diritti, opportunità e responsabilità condivise. Questo processo richiede strumenti permanenti di consapevolezza pubblica e una presenza più vicina ai cittadini, soprattutto alle giovani generazioni”. Euromó individua tre direttrici fondamentali per costru...

Rifiuti, Tiso(Accademia IC): “Prevenzione pilastro della economia circolare”

“La prevenzione può rappresentare il pilastro dell’economia circolare, poiché permette di separare la crescita economica dal consumo di risorse naturali. Non va confusa con il riciclo: il riciclo gestisce un rifiuto già esistente, mentre la prevenzione mira a non generarlo. Tuttavia possono assistere alcuni ostacoli che rallentano la diffusione della prevenzione: produrre oggetti più durevoli può costare di più inizialmente; mancano politiche fiscali che premiano la qualità; e in alcuni settori non è chiaro quando un materiale smette di essere considerato rifiuto, frenando il mercato dei prodotti usati. Come è situazione in Europa? L’UE ha messo la prevenzione al centro delle sue strategie ambientali. La Direttiva quadro sui rifiuti (2018) obbliga gli Stati membri a introdurre misure specifiche di prevenzione e a monitorarne i progressi. L’obiettivo principale è dimezzare entro il 2030 i rifiuti urbani residui pro capite. Per farlo, l’Unione Europea sta intervenendo su ecodesign, imbal...

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “IA un rischio? Mettere al primo posto tutela della persona” “Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale è passata da tecnologia emergente a protagonista assoluta del dibattito globale. Dalle aziende alle scuole, fino alla vita quotidiana, i sistemi basati su AI stanno trasformando profondamente il modo in cui lavoriamo, apprendiamo e prendiamo decisioni. Ma questa evoluzione rappresenta davvero un progresso senza precedenti o nasconde rischi concreti per il futuro del lavoro? L’adozione dell’intelligenza artificiale è cresciuta a ritmi rapidissimi. Sempre più aziende utilizzano algoritmi per automatizzare processi, analizzare dati e migliorare l’efficienza. Settori come la finanza, la sanità, il marketing e la logistica sono già profondamente influenzati da queste tecnologie. In particolare, strumenti di generazione automatica di testi, immagini e codice stanno cambiando il concetto stesso di produttività, permettendo di svolgere in pochi minuti attività che prima richiedevano ore o giorni. Il tema più discusso riguarda proprio l’occupazione. Da un lato, l’intelligenza artificiale promette di eliminare lavori ripetitivi e poco qualificati, migliorando la qualità della vita lavorativa. Dall’altro, cresce la paura di una sostituzione massiccia di posti di lavoro. Uno degli aspetti più critici è il cosiddetto “skill gap”. Le aziende cercano sempre più profili tecnologici avanzati, mentre una parte significativa della forza lavoro non possiede le competenze richieste. Questo rischia di ampliare le disuguaglianze sociali ed economiche, creando una divisione tra chi è in grado di sfruttare l’AI e chi ne subisce le conseguenze. Oltre all’impatto economico, l’intelligenza artificiale solleva anche importanti questioni etiche. Chi è responsabile delle decisioni prese da un algoritmo? Come evitare discriminazioni nei sistemi automatizzati? E come proteggere la privacy degli utenti? Molti governi stanno lavorando a normative per regolamentare l’uso dell’AI, cercando un equilibrio tra innovazione e tutela dei cittadini. Tuttavia, la velocità dello sviluppo tecnologico rende difficile stare al passo. Ed è proprio qui il nodo: gran parte del futuro della intelligenza artificiale nel lavoro dipenderà dalla capacità dei governi di disciplinarla, mettendo al primo posto la tutela della persona e delle sue competenze professionali”. Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

 Lavoro, Tiso(Accademia IC): “IA un rischio? Mettere al primo posto tutela della persona” “Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale è passata da tecnologia emergente a protagonista assoluta del dibattito globale. Dalle aziende alle scuole, fino alla vita quotidiana, i sistemi basati su AI stanno trasformando profondamente il modo in cui lavoriamo, apprendiamo e prendiamo decisioni. Ma questa evoluzione rappresenta davvero un progresso senza precedenti o nasconde rischi concreti per il futuro del lavoro? L’adozione dell’intelligenza artificiale è cresciuta a ritmi rapidissimi. Sempre più aziende utilizzano algoritmi per automatizzare processi, analizzare dati e migliorare l’efficienza. Settori come la finanza, la sanità, il marketing e la logistica sono già profondamente influenzati da queste tecnologie. In particolare, strumenti di generazione automatica di testi, immagini e codice stanno cambiando il concetto stesso di produttività, permettendo di svolgere in pochi minuti att...