ASI Cultura a Casa Sanremo, impegno che attraversa linguaggi e territori: il premio al responsabile Cioffi


Dalla poesia al fantasy, dalla musica d'autore alla performance con J-Ax, ASI Cultura a Casa Sanremo è sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverse ASI Cultura porta a Casa Sanremo un catalogo ricco e multidimensionale, confermando una presenza ormai strutturata all'interno dell'hub culturale che accompagna il Festival. Un presidio che non si limita alla partecipazione, ma certifica un lavoro annuale di rete e di sostegno alle associazioni, volto alla diffusione della cultura come strumento di crescita sociale. "Tutto il mondo che si riconosce in ASI è qui", dichiara il presidente nazionale Claudio Barbaro. "Uno spaccato di iniziative, all'interno di una sede prestigiosa che ha ottenuto notevole riscontro", ha poi aggiunto il sottosegretario. Una presenza che racconta un metodo. "È il quinto anno di ASI Cultura a Casa Sanremo – sottolinea Michele Cioffi, responsabile nazionale area Cultura – Abbiamo portato tante associazioni che durante l'anno lavorano con noi ogni giorno e che qui hanno trovato una sintesi perfetta. Anche a Sanremo ASI Cultura porta il messaggio del fare rete, fare territorio, fare inclusione, e lo portiamo qui con onore e passione". Nel salotto letterario di Casa Sanremo Writers si sono alternati autori e progetti editoriali diversi per linguaggio e visione. Tra questi, la presentazione di Samurai e Ryū – L'uomo e il drago di Elisabetta Pamela Petrolati (Rp Libri), un percorso poetico ispirato all'antico Giappone e ai valori del bushidō. Poesie, haiku e tanka hanno costruito un dialogo tra mito e introspezione, trasformando il palcoscenico in uno spazio di ascolto e riflessione, dove la cultura ha trovato posto anche nel contesto più mediatico del Paese. Tina Montinaro, autrice di Non ci avete fatto niente, ha diffuso la sua testimonianza legata alla memoria della strage di Capaci, in cui perse la vita il marito Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone. Oggi impegnata in un lavoro costante di educazione alla legalità nelle scuole e nei territori, Montinaro ha portato una voce che unisce dolore personale e responsabilità civile. Ampio spazio anche alla narrazione artistica e popolare. Affollata la presentazione del volume di Enio Drovandi Ti vogliamo bene Francesco Nuti, adattamento a fumetto – realizzato da Osvaldo Salerni – del film omonimo, che ripercorre in immagini la vita e il fascino "malinconico e irripetibile" del celebre regista. Un omaggio che ha intrecciato cinema, memoria e racconto visivo. Dalle Marche è arrivata Claudia Casadei con il romanzo fantasy sci-fi Maik, iridi di fuoco, nato tra le suggestioni delle Grotte di Frasassi e presentato anche nello spazio dell'hub dedicato al territorio marchigiano. Un progetto che intreccia radici locali e immaginario internazionale, rivolgendosi a un pubblico ampio. "Da 0 a 90 anni", ha sottolineato l'autrice. La multidimensionalità della proposta culturale si è espressa anche attraverso la musica e la performance. Il progetto Wild Angels, chiamato da Sony Music Entertainment, è salito sul palco per l'esibizione di J-Ax, dopo un flash mob mattutino che ha animato corso Garibaldi. "Ci interessa far divertire", ha spiegato la founder Isabella Ghinolfi, portando a Sanremo un'energia che unisce danza e coinvolgimento collettivo. Inoltre, spazio alla musica d'autore con EdicolAcustica di Alberto Guazzi e Marco D'Alò, nata in un'edicola a Grosseto e oggi itinerante nelle piazze italiane con una struttura portatile che restituisce alla musica una dimensione di prossimità e incontro diretto con il pubblico. Nel corso della serata finale è stato infine conferito un premio speciale al responsabile Michele Cioffi per l'impegno nella diffusione e promozione della cultura. Dalla poesia al fantasy, dalla memoria civile al fumetto, dalla musica d'autore alla performance pop, la presenza di ASI Cultura a Casa Sanremo si conferma come uno spazio di sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverse. Un impegno che proseguirà nel corso dell'anno, rafforzando la rete di associazioni e progettualità che trovano nell'hub sanremese un momento di visibilità e confronto, ma che vivono quotidianamente nelle comunità.

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