Global Food Forum, Confeuro: “Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori”
Global Food Forum, Confeuro: “Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori”
“Il Global Food Forum dal titolo “Ripristinare le fondamenta europee”, organizzato a Bruxelles, rappresenta un’importante occasione di confronto sulle sfide che attendono l’Unione Europea nel settore agricolo. Un momento di riflessione strategica che arriva in una fase globale particolarmente complessa e delicata. Il Global Food Forum, infatti, si inserisce in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, proprio nei giorni dello scoppio di un nuovo conflitto in Medio Oriente, una crisi che rischia di avere ripercussioni significative anche sull’agricoltura europea, soprattutto per quanto riguarda l’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti. Dinamiche che incidono direttamente sulla competitività delle imprese agricole e sulla stabilità dell’intero comparto agroalimentare. In questo scenario, Confeuro ribadisce la necessità di aprire una grande conferenza europea sull’agricoltura, un momento di confronto istituzionale e politico nel quale affrontare in maniera condivisa le principali criticità del settore e definire con chiarezza l’indirizzo futuro delle politiche agricole europee. L’Unione Europea, d’altronde, si trova oggi di fronte a un vero e proprio bivio. È fondamentale che le politiche agricole comunitarie tornino a mettere al centro i piccoli e medi agricoltori, che rappresentano la spina dorsale del nostro sistema produttivo e dei territori rurali. Occorre aprire un confronto serio e strutturato sul futuro dell’agricoltura europea, partendo da alcune priorità fondamentali Tre, in particolare, i pilastri su cui costruire una nuova strategia europea. Il primo riguarda la competitività delle aziende agricole, oggi messa a dura prova dall’aumento dei costi energetici e dagli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici catastrofali. Il secondo pilastro è la tutela della sovranità alimentare europea, soprattutto alla luce delle massicce importazioni nell’Unione di prodotti agroalimentari provenienti da Paesi terzi, la cui tracciabilità e qualità non sempre appaiono pienamente chiare e garantite secondo gli standard europei. Infine, il terzo elemento è rappresentato dall’innovazione tecnologica, uno strumento fondamentale per coniugare competitività e qualità della produzione agroalimentare, sempre all’interno di un quadro di sostenibilità ambientale e sociale. Queste sono le colonne portanti su cui l’intero settore agricolo europeo deve ragionare. Dal Global Food Forum ci aspettiamo risposte concrete e immediate. In Europa e in Italia, infatti, sempre più lavoratori, imprenditori agricoli e giovani stanno progressivamente abbandonando il settore primario. È un segnale d’allarme che la politica europea non può più permettersi di ignorare”. Così, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione degli Agricoltori Europei.
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