Agroalimentare, Confeuro: “Progetto Car per Roma Capitale del cibo”

L’ampliamento del Centro Agroalimentare Roma rappresenta una notizia estremamente positiva per l’intero comparto agroalimentare e per il futuro dell’agricoltura del territorio. Si tratta di un investimento strategico da 325 milioni di euro che auspichiamo possa essere realizzato secondo tempi concreti e puntuali, affinché produca al più presto benefici tangibili per imprese, produttori e consumatori”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei, commenta il progetto di ampliamento del CAR, che porterà la struttura dagli attuali 140 a 200 ettari complessivi, con la previsione di circa 1.700 nuovi posti di lavoro. “Il Centro Agroalimentare Roma costituisce un’infrastruttura essenziale per il sistema produttivo del Paese e il suo sviluppo consentirà di rafforzare la competitività della Capitale nei confronti dei principali hub agroalimentari europei e internazionali. Un polo moderno ed efficiente è fondamentale non solo per sostenere la crescita agricola della città, ma anche per valorizzare il lavoro dei piccoli e medi produttori del Lazio e dell’intero territorio nazionale, garantendo al contempo elevati standard di qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari”. Secondo Confeuro, il progetto potrà inoltre contribuire a rendere più efficiente la logistica del settore. “Ci auguriamo che questo importante sviluppo infrastrutturale favorisca una riduzione dei costi di trasporto e gestione delle merci lungo la filiera, generando effetti positivi anche sul reddito degli agricoltori, troppo spesso penalizzati da margini insufficienti rispetto al valore prodotto. Confeuro ha sempre sostenuto la centralità degli investimenti infrastrutturali come leva di crescita economica e di sviluppo dei territori. Roma possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come una vera capitale del cibo, grazie alle sue straordinarie potenzialità produttive e al ruolo strategico che ricopre nel panorama agroalimentare nazionale. Non va dimenticato, infatti, che la Capitale d’Italia è il comune agricolo più grande d’Europa: una vocazione che merita di essere sostenuta attraverso progettualità ambiziose e visioni di lungo periodo”, conclude Tiso.

Commenti

Post popolari in questo blog

fiuti, Tiso(Accademia IC): “Riciclo fondamentale per economia circolare”

Agea, Confeuro: “Ok protocollo ma criticità ancora su CAA e troppi enti erogatori”

Sociale, a Parma grande partecipazione per la chiusura di EduBioBimbi