Hormuz, Confeuro: “Bene misure Ue su fertilizzanti. Non resti soluzione tampone”

 Hormuz, Confeuro: “Bene misure Ue su fertilizzanti. Non resti soluzione tampone”


“Il riaccendersi del conflitto in Medio Oriente, con le inevitabili ripercussioni sullo Stretto di Hormuz e sui mercati internazionali, riporta al centro dell'attenzione il tema dei costi di produzione in agricoltura, a partire da quello dei fertilizzanti. In questo contesto, il via libera del Consiglio dell'Unione Europea alle misure di sostegno per gli agricoltori rappresenta una notizia positiva. Il nuovo regime di liquidità, infatti, potrà essere cofinanziato fino al 65% dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e consentirà anche di utilizzare risorse non spese che, diversamente, andrebbero perdute. Si tratta di un intervento importante, che può offrire un sostegno concreto alle aziende agricole in una fase di forte instabilità geopolitica ed economica". Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. "Tuttavia, è evidente che parliamo di una misura emergenziale, utile nell'immediato ma non sufficiente a risolvere un problema strutturale. L'Europa deve cogliere questa occasione per accelerare una vera transizione del modello agricolo, puntando su pratiche rigenerative e agroecologiche, sull'ampliamento delle coltivazioni di leguminose azotofissatrici e su rotazioni colturali più efficaci, così da ridurre progressivamente la dipendenza da fertilizzanti chimici e pesticidi. In questa direzione - conclude Tiso - bene il Piano europeo sulle proteine vegetali, che mira ad aumentare la produzione dal 25% al 35%. È un obiettivo strategico che può rafforzare l'autonomia produttiva dell'agricoltura europea e costruire un sistema più sostenibile, resiliente e rispettoso dell'ambiente e dei cicli naturali”, chiosa il presidente Confeuro.

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