Sostenere i giovani studenti di Parma in una serie di iniziative formative e ludiche sul benessere collegato alla sostenibilità ambientale ed incentrato sulla tutela della natura nell’interesse della comunità. Missione compiuta per il progetto EduBioBimbi, fortemente voluto dalla Fondazione Anna Mattioli di Parma - realtà attiva nella cura dei bambini, contro il disagio sociale e le fragilità giovanili - e avviato nel corso dell’anno 2024/25 nelle scuole della Città Ducale. Nel pomeriggio di giovedì 19 giugno, presso la Scuola d’Infanzia Zanguidi è andata in scena la festa di chiusura della seconda edizione del percorso partecipativo - con il patrocinio del Comune di Parma e in sinergia con il Consorzio della Bonifica Parmense e il CER-Canale Emiliano Romagnolo - che ha visto coinvolti quasi 200 piccoli studenti degli Istituti scolastici. Presenti, oltre a docenti, famiglie e ragazzi, il Preside IC Salvo D’Acquisto di Parma, Nicola Magnani, la Responsabile Area Progetti Fondazione Anna...
“A giudizio di Confeuro, il protocollo d'intesa siglato nelle scorse ore tra Anci e Agea, con l’obiettivo di innovare il sistema delle autonomie locali, rappresenta certamente un buon passo avanti per migliorare la fluidità e la gestione delle pratiche amministrative legate anche alle domande PAC, soprattutto in ragione dell’individuazione di quei terreni oggi in stato di abbandono, che possono essere recuperati e rimessi in funzione”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo. “Tuttavia – prosegue – non è tutto oro quello che luccica. Negli ultimi anni Agea non ha adeguatamente valorizzato il ruolo dei Centri di Assistenza Agricola (CAA) sul territorio nazionale. Pur apprezzando il percorso di digitalizzazione e innovazione intrapreso, riteniamo necessario avviare una riflessione profonda sul ruolo strategico dei CAA, coinvolgendoli maggiormente nelle procedure decisionali e prevedendo un adeguato potenziamento ...
“Negli ultimi anni, sempre più giovani italiani stanno scegliendo di trasformare le vacanze estive in esperienze di volontariato, rinunciando al classico viaggio di svago per dedicarsi a progetti sociali, ambientali o culturali. Non si tratta solo di una moda passeggera, ma di un vero e proprio cambiamento di mentalità, che riflette una maggiore consapevolezza e desiderio di contribuire al bene comune. E per Accademia IC si tratta certamente di una ottima cosa. Secondo diverse associazioni, la partecipazione ai campi di volontariato sarebbe in costante aumento, soprattutto tra i ragazzi tra i 16 e i 25 anni. Questi giovani non cercano solo un’esperienza alternativa, ma vogliono sentirsi utili, fare la differenza e vivere qualcosa di autentico. Molti di loro vedono il volontariato come: un modo per scoprire sé stessi e i propri valori; una occasione per viaggiare in modo responsabile; una opportunità per conoscere nuove persone e culture; ma anche una realtà, che arricchisce il curricul...
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