Ue, lettera aperta di Euromò: “No rassegnazione, più partecipazione collettiva”
Ue, lettera aperta di Euromò: “No rassegnazione, più partecipazione collettiva”
“All’indomani di un Ferragosto segnato da un clima opprimente e da emergenze irrisolte, Euromò rivolge un accorato appello ai cittadini italiani ed europei. L’obiettivo è rompere il muro dell'indifferenza e rassegnazione per dare vita a un nuovo modello di partecipazione democratica. Euromò ritiene che l'Italia stia affrontando un profondo declino strutturale e sociale, mascherato da interventi temporanei e misure assistenziali, con il nostro Paese che sta affondando nelle sabbie mobili. È l'indifferenza generalizzata il vero ostacolo al cambiamento. Sotto il fuoco del conformismo moderno, i cittadini rischiano di cedere alla finta neutralità e alle apparenze, accettando un sistema basato su maschere e personalismi. Puntiamo il dito contro il fallimento delle attuali politiche occupazionali, sacrificate a favore di un sistema assistenziale inefficiente. Di fronte a tutto questo, Euromò si pone di traverso rivendicando i diritti dei cittadini "semplici" di vivere in spazi comuni dove la sensibilità per il prossimo regni al posto della presunzione e della pretestuosa arroganza di chi vive del mandato ricevuto e non lo esercita al plurale. Per invertire la rotta, è necessaria una presa di coscienza collettiva che parta dalle piccole cose e metta al centro la legalità e l'integrità morale. Alcuni giudicheranno il nostro tentativo come una follia. Ma chi è più folle? Chi si rassegna a vivere in questo modo o chi pretende che le cose cambino davvero? Occorre dare vita a un nuovo modo di stare insieme liberamente, in Italia e in Europa, creando un fronte comune dove i cittadini tornino a volere, credere e determinare”.
Cosi, in una nota, il fondatore e portavoce nazionale del Movimento culturale “Euromò”, Rocco Tiso.
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